Che cos’è il DVR e a cosa serve?
Il Documento di Valutazione dei Rischi descrive i rischi presenti, le misure di prevenzione e il programma di miglioramento. Deve rappresentare l’organizzazione reale del lavoro.
Progettiamo luoghi di lavoro dove la prevenzione non è un peso burocratico, ma una pratica quotidiana condivisa da tutti.
La sicurezza sul lavoro è spesso vissuta come un insieme di carte e scartoffie. Il nostro approccio punta a semplificare la burocrazia per concentrarsi su ciò che conta davvero: i comportamenti, i processi e le macchine.
Operiamo sul campo, affiancando i preposti e i dirigenti nella gestione quotidiana, garantendo la piena conformità al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche.
Adottare la norma ISO 45001:2018 permette di sistematizzare le procedure, godere di sgravi INAIL (OT23) e migliorare la reputazione aziendale nei confronti di stakeholder e committenti.
Il Documento di Valutazione dei Rischi descrive i rischi presenti, le misure di prevenzione e il programma di miglioramento. Deve rappresentare l’organizzazione reale del lavoro.
Va riesaminato quando cambiano processi, luoghi, attrezzature o organizzazione e quando emergono nuovi rischi. Le circostanze specifiche determinano gli aggiornamenti necessari.
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione supporta l’organizzazione nell’individuare i rischi e proporre misure di prevenzione. La nomina non trasferisce gli obblighi propri del datore di lavoro.
In molti casi sì, ma modalità e limiti dipendono dal settore, dall’organizzazione e dalle condizioni previste dalla normativa. L’ammissibilità va verificata per la singola azienda.
È il documento per la valutazione dei rischi da interferenze in determinati appalti. Aiuta a coordinare le misure tra committente e imprese e non sostituisce il DVR dei soggetti coinvolti.
ISO 45001 offre un quadro per organizzare e migliorare la gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Non sostituisce gli obblighi di legge e non garantisce da sola l’assenza di incidenti.
Vanno considerati i rischi pertinenti alle attività svolte, per esempio quelli chimici, fisici, ergonomici e organizzativi. La valutazione dipende da mansioni, ambienti e processi aziendali.
No. Il consulente fornisce supporto tecnico e organizzativo; gli obblighi attribuiti al datore di lavoro restano disciplinati dalla normativa applicabile.
È utile mantenere aggiornati documenti e registrazioni, chiarire ruoli e scadenze e verificare che le misure previste siano applicate. Il supporto non può garantire l’esito di un’ispezione.
Di solito si raccolgono informazioni su attività, ruoli, processi e documenti, seguite da un confronto con l’organizzazione. Da questa analisi si definiscono priorità e possibili interventi.